FESTA DELLA TOSCANA 2015 incontri teatral/filosofici sul tema della tortura

Publié le par GABY

FESTA DELLA TOSCANA 2015  incontri teatral/filosofici sul tema della tortura

FESTA DELLA TOSCANA 2015

incontri teatral/filosofici sul tema della tortura

BAGNONE (MS), TEATRO FERDINANDO QUARTIERI

mercoledì 3 febbraio, ore 10.30

BARGA (LU), AUDITORIUM ISI

sabato 13 febbraio, ore 11

PIOMBINO (LI), AUDITORIUM LICEO CARDUCCI

mercoledì 24 febbraio ore 11

MONTEMURLO (PO) AUDITORIUM DEL CENTRO GIOVANI [luogo e orario variati in ISTITUTO D'ARTE "UMBERTO BRUNELLESCHI",

mercoledì 2 marzo, ore 17 [ore 11-13]

Descrizione dell’iniziativa:

Affrontare tematiche relative al dolore, alla tortura, alla morte suscita uno spontaneo moto di difesa, si alzano le mani, si rivendica un diritto all'innocenza: per questo motivo i racconti dei testimoni vengono, all'ascolto, ambientati in luoghi senza tempo e le loro parole paiono sradicate dalla realtà. “Io non c'ero”, “Io non lo avrei fatto”, “Io non lo farei mai”, “Io non c'entro”, si dice. Come si può trasformare il racconto di un’indicibile tortura, in riflessione profonda per chi ascolta? Come abbassare certe naturali barriere protettive?

Abbiamo pensato ad un percorso creativo, che sia lo spunto per un pensiero critico, lo stimolo a riflettere profondamente sui temi trattati; serve affrontare la fatica di pensare, di interrogarsi sui "valori" (giusto, sbagliato, buono, cattivo); serve un pensiero filosofico che è amore della saggezza ma anche studio della realtà, della conoscenza.

Con questi obbiettivi proponiamo un intervento laboratoriale in luoghi quali biblioteche, aule scolastiche, della durata di 2 ore, che si articolerà in due fasi: nella prima parte l'ascolto di alcuni estratti dei “Canti” de L’Istruttoria di Peter Weiss, letti e interpretati dal Laboratorio Oltre, diretto da Renata Palminiello, sarà apertura emotiva, mentre nella seconda parte gli ascoltatori, siano essi ragazzi o adulti, affronteranno da protagonisti un laboratorio filosofico con la guida del filosofo Luca Mori.

Finalità:

Il progetto ha l’ambizione di sensibilizzare giovani e adulti sul tema dell’inviolabilità dei diritti umani.

La scelta del dramma di Peter Weiss, vero e proprio “documento” di testimonianza civile, è stata guidata dalla convinzione che il linguaggio teatrale, in questo caso privo di filtri e al di fuori dei classici spazi deputati, sia in grado di offrire occasioni di partecipazione emotiva per un argomento - quello legato ai meccanismi sociali e individuali che sfociano nell’irrazionalità della violenza - ancora profondamente attuale.

“Spesso è “troppo”, è indicibile e inascoltabile, è così “troppo” che ci si sente impotenti. Quel “troppo” abbiamo cercato di evitarlo, spesso i “Canti” restano non finiti, le voci tacciono o si sovrappongono. Vorremmo che restasse lo spazio dell’indignazione e quello della protesta: lo spazio per fare “politica”. Gli attori, dopo aver attraversato il materiale, averlo interpretato cercando di ricostruire la punteggiatura dei versi liberi e brevi, averlo fatto proprio con la memoria, tengono, in pubblico, il supporto del leggìo: l’obbiettivo è dar voce, testimoniare. Cambiano voce e atteggiamento ma lasciano la materia nuda. Quello che mettiamo “di nostro” sono le voci mature, le vite vissute, lo sgomento e le domande e anche la lucida percezione che è di noi stessi che testimoniamo, della facilità del male e del presente.Renata Palminiello

Modalità realizzative:

Gli interventi si svolgeranno in luoghi di aggregazione e approfondimento culturale quali biblioteche, aule scolastiche, auditorium; avranno la durata di 2 ore e si articoleranno in due fasi: nella prima parte l'ascolto di alcuni estratti dei “Canti” de L'Istruttoria di Peter Weiss, letti e interpretati dal Laboratorio Oltre diretto da Renata Palminiello; nella seconda parte gli ascoltatori, ragazzi o adulti, affronteranno da protagonisti un laboratorio filosofico con la guida del filosofo Luca Mori.

Il laboratorio filosofico adotterà una metodologia tale da coinvolgere attivamente i presenti, incentrata sulla esperienza emotiva e immaginata per consentire la riflessione sull'attualità delle questioni affrontate. Si prevede inoltre di documentare quanto emerso dalle diverse sessioni laboratoriali in modo da rendere correlabili e confrontabili gli esiti nei differenti gruppi coinvolti.

Pubblico di riferimento:

Il progetto si rivolge sia ad un pubblico adulto, sia ai ragazzi studenti degli Istituti superiori delle Province coinvolte.

Cos’è L’Istruttoria?

Dal 20 dicembre 1963 al 20 agosto 1965 si svolse a Francoforte sul Meno un processo contro un gruppo di SS e di funzionari del Lager di Auschwitz. […]La storia del campo […] fu rievocata da chi vi aveva partecipato come vittima, aguzzino o complice, rimasto a piede libero, degli aguzzini stessi. […] L’operazione di cernita, che comportava l’invio diretto nelle camere a gas, dei bambini, dei vecchi, dei deboli, dei malati, apparve forse per la prima volta, in maniera così evidente, legata all’accordo tra alcune industrie tedesche e il governo. […]Peter Weiss assistette a molte sedute del processo di Francoforte. […] Il giudice, il difensore, il procuratore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi, ognuno dei quali impersona più di un testimone reale, sono i personaggi di questo “oratorio in undici canti”; nel quale non è passata una parola che non sia stata pronunciata nell’aula del tribunale. Giorgio Zampa, traduttore italiano, nella nota introduttiva al volume L’istruttoria di Peter Weiss,1966 Einaudi.

Publié dans tour

Commenter cet article